Timeline — Campolo medievale

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Preistoria
Limes bizantino
Alto Medioevo
Basso Medioevo / Conti di Panico
Tardo Medioevo
Preistoria
1500 a.C.
Ripostiglio del Bronzo a Burzanella Cap. 1
Ripostiglio dell'età del Bronzo Antico (XVI-XV sec. a.C.) a Burzanella (val Brasimone); rame di provenienza toscana lungo il corridoio crinale Reno-Setta.
600 a.C.
Santuario etrusco di Monteacuto Ragazza Cap. 1
Santuario etrusco del VI sec. a.C. sulla collina detta «Torraccia»; usato per almeno tre secoli. Primo presidio di una posizione strategica sul crinale Reno-Setta.
Limes bizantino
553 d.C.
Riconquista bizantina — Narsete sconfigge i Goti Cap. 2
L'Italia passa sotto Costantinopoli. Ha inizio il periodo dell'Esarcato di Ravenna.
568 d.C.
Invasione longobarda — Alboino valica le Alpi Cap. 2
I Longobardi entrano in Italia. Inizia la guerra di posizione con i Bizantini che durerà quasi due secoli.
572 d.C.
Agilulfo avanza — costruzione delle Clausurae Cap. 2
Tra il 572 e il 593 il fronte si consolida sull'Appennino. I Bizantini costruiscono i muraglioni delle Clausurae (Sambuca Pistoiese/Stagno): strutture di 33-157 m, larghe 2-3 m, con Monte di Castro e Monte La Tosa. La Scola/Sculca diventa posto di guardia dell'Esarcato.
600 d.C.
Giorgio di Ciprio — Descriptio Orbis Romani Cap. 2
La Descriptio (ca. 600-610, o 663-664 per Petracco) elenca tre castra nel settore appenninico bolognese, tra cui il Kàstron Nobò = Castelnuovo di Labante (Bacchi et al. 2015). Conferma la militarizzazione del territorio.
727 d.C.
Crisi iconoclasta — Liutprando occupa parte del territorio Cap. 2
La rivolta italiana contro l'editto iconoclasta di Leone III indebolisce l'Esarcato. Liutprando (Paolo Diacono) ne approfitta e occupa porzioni di territorio; il fronte si restringe.
751 d.C.
Astolfo prende Ravenna — fine dell'Esarcato Cap. 2
Il re longobardo Astolfo conquista Ravenna. L'Esarcato cessa di esistere. I «Lambardi» subentrarono agli exercitales; la memoria del limes sopravvive nei toponimi (Scola, Gaggio).
Alto Medioevo
774 d.C.
Carlo Magno — fine del regno longobardo Cap. 2
Carlo Magno sconfigge Desiderio; il territorio passa al Regnum Italicum carolingio. Il confine tra ducato di Toscana e Stato della Chiesa si consolida sulle creste appenniniche.
898 d.C.
Prima attestazione di Savignano (Placito di Ludovico II) Cap. 3
Savignano (oggi Rocchetta Mattei), alla confluenza Limentra Orientale-Reno, è documentata dal 898 come nodo strategico; in seguito possesso albertino con diritti di pedaggio.
1054 d.C.
Donazione del vescovo Adalfredo a Montovolo Cap. 3
Primo documento certo sul santuario di Montovolo: il vescovo di Bologna Adalfredo dona beni alla chiesa di Santa Maria. Il nome «Montovolo» appare per la prima volta nel 1168 (da «mons Iovis» 1165).
1084 d.C.
Castello di Monteacuto Ragazza (stirpe di Rigizone) Cap. 3
Documentato dal 1084 al 1182; «castro Monte Acuto» nel 1130, «poco a nord di Montovolo». La stirpe di Rigizone è probabilmente discendente di lambardi di origine longobarda in iudiciaria pistoiese (Zagnoni 1995).
1100 d.C.
Matilde di Canossa — protezione dei valichi appenninici Cap. 3
Matilde protegge i valichi Bologna-Pistoia convergenti a Savignano. Possessi diretti: Bombiana, ospitale di S. Michele della Corte; vassalli: Stagnesi (Uberto di Stagno) e Corvoli del Frignano. Banno di Enrico V nel 1118.
1129 d.C.
Primo documento autentico di Montovolo Cap. 3
Zagnoni (2011) identifica il 1129 come primo documento autentico tra quelli conservati per Montovolo; molti precedenti sono falsi.
1168 d.C.
Prima attestazione del nome «Montovolo» Cap. 3
Il nome «Montovolo» compare per la prima volta nei documenti (1168); in precedenza attestato come «mons Iovis» nel 1165. La derivazione è incerta.
1200 d.C.
Lodo arbitrale a Badi — Montovolo possesso episcopale bolognese Cap. 3
Il lodo del 1200 nomina esplicitamente Montovolo tra i principali possessi episcopali bolognesi, insieme a Bombiana e Monte Vigese; formula documentaria «infra episcopatum bononiensem, iudicaria pistoriense» — doppia giurisdizione, sopravvivenza del limes (Zagnoni 2013).
1217 d.C.
V Crociata — oratorio di Santa Caterina a Montovolo Cap. 5
L'oratorio di Santa Caterina d'Alessandria è costruito come ex voto dopo la V Crociata (Damietta 1217-1219). Prima citazione documentaria nel 1406. Montovolo è il «Monte Sinai dell'Appennino».
Basso Medioevo / Conti di Panico
1235 d.C.
Arviliano/Vimignano — console nel 1235; domus Mazzessorum Cap. 3/8
Estimo del 1235: «Giacomino del fu Beltrame, consul hominum de Arviliano» (Vimignano aveva consoli propri). Nella stessa fonte Palmieri (1913) documenta la domus Mazzessorum sul colle di Cavallino = sito della Torre Cavallina.
1241 d.C.
Incendio del santuario di Montovolo Cap. 3
La chiesa di S. Maria di Montovolo subisce un incendio (1241), che Zagnoni colloca nel contesto della guerra contro Federico II; Calindri lo documenta con una lettera di questua dell'arcidiacono bolognese («ex immissione diabolica»). Il portale datato 1211 è tra i pochi elementi superstiti dell'impianto romanico.
1264 d.C.
Bernardo Bottoni di Parma — rettore di Montovolo Cap. 4
Bernardo Bottoni, professore di diritto canonico e canonico della cattedrale di Bologna, è nominato rettore di Montovolo nel 1264 senza obbligo di residenza — il beneficio era già di rango prima di Iacopo dei Panico (Zagnoni 2011).
1266 d.C.
Lite Giacomuccio da Panico vs. Capitolo di Montovolo Cap. 4
Giacomuccio da Panico e il Capitolo si contendono diritti sulla chiesa e i beni di Montovolo. I Panico esercitavano controllo sia religioso sia militare sul colle (Zagnoni 2011).
1293 d.C.
Bologna distrugge Savignano (Rocchetta Mattei) Cap. 3
Il Comune di Bologna rade al suolo la rocca di Savignano, nodo strategico alla confluenza Limentra Orientale-Reno. La posizione era possesso albertino con diritti di pedaggio dall'898.
1300 d.C.
Iacopo dei Panico — rettore di S. Maria di Montovolo Cap. 4
Il canonico Iacopo dei Conti di Panico è rettore della chiesa di S. Maria di Montovolo nel 1300, e nello stesso tempo tiene la Torre Cavallina «quasi fosse uno stallo corale» (Gozzadini; Sella 1300).
1305 d.C.
Strage di Sasso (Praduro e Sasso) Cap. 7
I Panico tendono un'imboscata ai Bolognesi tra il Rio Maggiore e il Sasso di Glossina: cadono Tommaso Ramponi, il Capitano Muccino di Moscacchia e altri nobili. Il luogo dell'agguato era ancora detto «la Sconfitta» nel 1781 (Calindri). La campagna del 1306 sarà esplicitamente «per vendicare la strage di Sasso».
1306 d.C.
Torre Cavallina incendiata dai Bolognesi Cap. 7
I Bolognesi assediano e incendiano la Torre Cavallina (Torrazza di Campolo/Vimignano) del Canonico Iacopo da Panico — Matteo Griffoni (cronaca, 1306): «Bononienses obsederunt Turrim Cavallinam... que Turris erat a latere superiori Montis S. Marie», cioè sul versante superiore di Montovolo. Nello stesso anno cade anche Castel nuovo di Labante.
1307 d.C.
29 gennaio — resa di Cantaglia; Mostarda decapitato Cap. 7
Dopo 9 mesi di assedio (26/04/1306 - 29/01/1307), la Rocca di Cantaglia si arrende. Il conte Mostarda, figlio di Maghinardo, è catturato e decapitato a Bologna. I Panico fuggono a Monte Beni (Romagna) dagli Ubaldini. Supplica degli uomini di Bargi: «non colligerunt nec colligere potuerunt bladum et castaneas nec sine magno periculo possunt dictum castrum exire».
1313 d.C.
Processo dei Templari a Ravenna — piena assoluzione Cap. 6
I due templari bolognesi rimasti dal 1307 (Bartolomeo Tencarani e Alberto Arienti) affrontano il processo a Ravenna nel 1313, sotto l'arcivescovo Rinaldo da Concorezzo, che si oppone alla tortura: sono pienamente assolti. A Bologna vi è solo la lettura pubblica della sentenza (Franco Ventura, «Bologna massonica»).
1313 d.C.
Bartolomeo Tencarani si ritira a Montovolo Cap. 6
Dopo l'assoluzione, Bartolomeo Tencarani — l'ultimo templare della Magione bolognese — si ritira a Montovolo, dove vivrà quasi da eremita e sarà sepolto. Negli anni Ottanta del Novecento, ristrutturando la foresteria, ne riaffiorarono le ossa sotto il pavimento, segnalate da una mattonella con una croce incisa (Ventura).
1313 d.C.
Paganino da Panico uccide il Conte di Romagna; recupero dei castelli Cap. 7
Paganino da Panico assalta e uccide Raimondo da Spello, Conte di Romagna, con 40 uomini, rubando 70.000 fiorini destinati al Papa ad Avignone. Nello stesso anno il Comune di Bologna recupera definitivamente i castelli dei Panico e giustizia i ribelli. Al conte Paganino la tradizione locale attribuisce il ponte di Paganino, sul Rio Maggiore ai piedi della rupe del Sasso (riva sinistra, Sasso Marconi), oggi inglobato nella Porrettana.
1315 d.C.
Santa Maria di Montovolo — confine di proprietà alla Scola Cap. 2
Documento del 1315: Santa Maria di Montovolo è usata come riferimento di confine di proprietà alla Scola (Zagnoni 2018). Conferma la centralità di Montovolo come punto geodetico del territorio.
1325 d.C.
Nuova demolizione da parte dei Panico Cap. 7
Il 1325 segna una nuova demolizione operata dai Panico per liberazione forzata di un prigioniero, a dimostrazione che la famiglia non era ancora del tutto domata dopo il 1307.
1329 d.C.
Muore Pietro Rota, difensore dei Templari Cap. 6
Pietro Rota (il «Pietro da Bologna» difensore al processo di Parigi), canonico del Tempio poi passato agli Ospitalieri, muore nel 1329 ed è sepolto nella Magione di Bologna — non a Montovolo (Paolo Cova). La sua lastra tombale, nella navata di S. Maria del Tempio, andò poi perduta.
1339 d.C.
Ettore da Panico combatte per Luchino Visconti a Parabiago Cap. 7
Ettore da Panico è al servizio di Luchino Visconti nella battaglia di Parabiago (1339) — ultimi bagliori militari della famiglia, ormai lontana dal territorio appenninico.
Tardo Medioevo
1391 d.C.
Decreto di residenza in città su Matteo da Panico Cap. 7
Il Comune di Bologna emette un decreto formale di obbligo di residenza in città per Matteo da Panico — atto formale del declino definitivo della famiglia come potenza feudale appenninica.
1406 d.C.
Prima citazione documentaria dell'oratorio di Santa Caterina Cap. 5
L'oratorio di Santa Caterina d'Alessandria a Montovolo è citato per la prima volta nei documenti nel 1406 (Zagnoni 2011), pur essendo stato costruito dopo la V Crociata (ca. 1217-1219).
1450 d.C.
Cardinal Bessarione — legato papale a Bologna (1450-1455) Cap. 8
Il cardinale Bessarione è legato papale a Bologna dal 1450 al 1455. Nesi (2019) propone l'identificazione di Bessarione in uno dei profili del ciclo di affreschi di Santa Caterina a Montovolo — collegamento all'ideale crociato post-1453 (caduta di Costantinopoli).
1470 d.C.
Affreschi quattrocenteschi di Santa Caterina a Montovolo Cap. 8
Il ciclo di affreschi di Santa Caterina è datato alla seconda metà del '400. Nesi (2019) propone Giovanni di Piamonte (collaboratore di Piero della Francesca) come autore. Lunette staccate nel 1966. Matrice toscana confermata; collegamento all'ideale crociato post-caduta di Costantinopoli (1453).
1490 d.C.
Epilogo padovano — i Panico «come contadini» a Padova Cap. 7
Fine XIV / inizio XV sec.: i Conti di Panico si trapiantano a Padova. Calindri: «ad aver più voglia di levarsi il pensiero del come fare a vivere...» — la famiglia feudale si riduce a normali privati cittadini.