Lo stato di abbandono o addirittura di rovina dei lavatoi e degli abbeveratoi presenti sul nostro territorio ha suscitato in molti soci della polisportiva di Campolo, ispirati anche da molta nostalgia, un profondo disagio.
Infatti, questo sentimento è sicuramente alimentato da ricordi dell'infanzia e dell'adolescenza, da racconti sui tempi di quando ancora si accompagnava le vacche e i vitelli di razza Romagnola due volte al giorno a dissetarsi agli " eib " e le "pozze" erano frequentate dalle donne che lavavano i panni chiacchierando con le amiche durante il lavoro.
E nata quindi l'idea di riconquistare l'attenzione degli abitanti della zona, residenti e no, su queste costruzioni semplici ma ricche di storia, e permetterne una giusta valutazione anche a chi ha occasione di incontrarle durante una breve permanenza sul nostro territorio.
Sicuramente nessuno pretende di veder utilizzate queste strutture come nei tempi in cui furono ideate è costruite, ma tutti sicuramente sperano di ridare a questi semplici manufatti in pietra la dignità che l'incuria e la distrazione degli uomini ha cancellato. E infatti nostro desiderio che i lavatoi - abbeveratoi diventino nuovamente un punto di riferimento, non solo per indicare al viandante il giusto cammino, ma anche per chi voglia,una sera d'estate, assaporare in compagnia una fetta di cocomero posto in fresco nelle gelide acque della fonte alcune ore prima.
E forse questa la miglior concezione di "arredo urbano" che siamo in grado di proporre per il problema in oggetto, ma siamo sicuri che essa sia condivisa da chi come noi ama questo territorio e la sua storia.
Questo libro crediamo servirà da mappa per la ricerca di vecchie strade e di vecchie usanze. Al tempo stesso sarà un importante punto di riferimento tecnico per chi avrà il compito di ristrutturare i manufatti presi in esame.
Abbiamo scelto i luoghi da descrivere seguendo prima mentalmente, quindi materialmente le strade che dai versanti della Limentra e del Reno salgono fino a Montovolo.
Abbiamo, durante il lavoro, confrontato i nostri ricordi e le nostre convinzioni con chi ha trascorso molta parte della propria vita nei borghi e nei boschi di questa vallata, arricchendo quotidianamente le nostre cognizioni.
Il risultato è questo libro.
Speriamo sia di vostro gradimento e non risulti troppo nozionistico, ma soprattutto ci auguriamo non rimanga lettera morta, dimenticato ed impolverato su uno scaffale di libreria.
Ci auguriamo anche che questo lavoro serva a molti visitatori ad avvicinarsi in modo nuovo, non "predatorio", al territorio. Non ci si limiti, durante le passeggiate, a raccogliere e deporre nei bauli delle automobili, giganteschi quanto effimeri mazzi di fiori di campo, che arriveranno a destinazione già tristemente appassiti, ma ci si sforzi di cogliere la silenziosa armonia del paesaggio, così ricco delle geniali modifiche apportate dal secolare lavoro dell'uomo. Non e certo strappando o portando via un pezzo di questo meraviglioso insieme che si potrà conservare il ricordo o rinnovare le sensazioni provate.
I lavatoi - abbeveratoi fanno parte del paesaggio e nella loro inamovibilità consiste la loro forza evocativa, simile, se pur ridotta, a quella delle montagne che li circondano e sovrastano.
Dobbiamo infine ringraziare.
Importante è stato l'aiuto di tutti coloro che indicandoci luoghi o fornendoci notizie su di loro, hanno permesso una migliore riuscita del testo.
Preziosissimo il lavoro dell'amico Paolo Digiuni, per le ricerche, le proposte e la redazione degli atti indispensabili alla ristrutturazione dei nostri manufatti.
Grazie anche a coloro che generosamente ci hanno permesso di pubblicare le fotografie di loro proprietà e a chi ci ha permesso di fotografare.
La nostra riconoscenza va anche al Sindaco del Comune di Grizzana Morandi che ha sempre sostenuto ed incoraggiato.
Inoltre grazie a Luigi Chinni per l'infinita cortesia e gli impagabili consigli tecnici e a Gianni Camera per la perfetta scansione delle immagini vecchie e nuove che compaiono sul libro, ad Andrea Gentilini per la sua estrema disponibilità.
Anche il denaro ha la sua importanza e pertanto non possiamo esimerci dal ringraziare chi più di tutti ha finanziato la nostra opera: l' Assessorato alla Tutela e Valorizzazione dell'ambiente della Provincia di Bologna ha generosamente collaborato alla pubblicazione del libro.
Tuttavia chi permetterà, sovvenzionando gran parte dei lavori, l’effettivo restauro e la restituzione alla collettività dei lavatoi-abbeveratoi è HERA.