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Itinerario 3 · tappa 12 di 12

Montovolo

La leggenda del Tesoro della Funtanaza

Montovolo – illustrazione ad acquerello di Bill Homes
Illustrazione ad acquerello · Bill Homes

La leggenda del Tesoro della Funtanaza raccontata da Domenico Bruni. Molto prima della costruzione della chiesa che ancora oggi possiamo ammirare, viveva a Montovolo una comunità di pagani che adorava una dea chiamata Pale. Questi uomini raccolsero un tesoro favoloso, che consisteva in monili, gioielli, pietre preziose, ma il pezzo più raro e pregiato era un idolo che rappresentava un magnifico vitello d'oro. Un bel giorno decisero di nascondere tutte le loro ricchezze e mandarono l'uomo più devoto e onesto della comunità a cercare un nascondiglio adeguato"Costui, una volta trovato il luogo, avrebbe dovuto mantenere per sempre il segreto. La leggenda narra che il luogo scelto dal guardiano del tesoro sia vicinissimo alla "funtanaza" di Montovolo. Il fedele custode venne poi tramutato in una gigantesca serpe, lunga più di 12 metri, per poter difendere l'accesso al tesoro. Il colossale rettile e conosciuto da sempre tra le popolazioni del luogo, come "Regina Margherita". Invocando il suo nome nei pressi della fonte a mezzanotte della vigilia di Natale, per tre volte, comparirà. Solo dopo essere stata baciata, l'incredibile creatura indicherà il luogo preciso dove si cela il fantastico vitello d'oro e cederà la chiave, stretta tra le fauci, che aprirà la porta segreta per accedere alla stanza delle meraviglie. Molti giovani di molte generazioni hanno cercato di vedere la "Regina Margherita", ma nessuno ha mai avuto il coraggio di affrontarla da solo nella lunga notte invernale del 24 dicembre.

Posizione del lavatoio sul territorio

Cartina tratta dal volume · le strade segnano il percorso dell'itinerario