Abstract
L'antico Santuario di Montovolo
nella Montagna Bolognese
L'opuscolo, scritto «per il popolo» in forma piana, racconta la storia del santuario di Montovolo, sopra Grizzana. Fonde documenti, leggende e tradizioni ancora vive. Lo dedica alla zia Caterina Veggetti ved. Bacchetti e annuncia il decreto del cardinale Nasalli Rocca che eleva Montovolo a Santuario Arcivescovile.
Contenuto
- I. Origini e leggende
- Tracce etrusche e romane, il culto della dea Pale da cui il nome «Monte Palense», la leggenda dei Paladini e delle lotte per la Fede. Racconta anche la processione del 3 maggio, a cui salgono dieci parrocchie.
- II. Le vicende storiche
- Dal documento del vescovo Adalfredo (1054) alle contese medievali sull'investitura della chiesa, fino agli espropri dell'Ottocento. Propone di restituire al santuario la proprietà del monte.
- III. La Chiesa grande
- L'edificio del primo Duecento, la porta con la Croce di Malta e il millesimo MCCXI, i restauri infelici del 1884. Descrive anche la Vergine Miracolosa in legno di sorbo.
- IV. L'oratorio di S. Caterina
- Il tempietto romanico, il sarcofago e gli affreschi quattrocenteschi letti con Alfonso Rubbiani. Riporta l'ipotesi di un santuario a imitazione di S. Caterina del Sinai.
- V. I restauri
- L'opera di don Vito Pedrini, con il sostegno della Soprintendenza: lo scavo della cripta trigemina e il ripristino dell'interno.
- VI–VII. Il senso del luogo
- Montovolo come centro civile e religioso millenario e l'invito a tramandarne le leggende.
Chiudono il volume le note, con fonti e bibliografia: Palmieri, Rubbiani, Calindri, Masini. Elencano anche le parrocchie in pellegrinaggio e le feste del santuario. Le note 18–20 sono andate perdute con le ultime pagine.