Frontespizio, antica incisione della cima di Montovolo e statua della Madonna col Bambino
Abstract

L'antico Santuario di Montovolo
nella Montagna Bolognese

di E. V. · Grizzana, agosto 1925 · 30 pagine, 12 illustrazioni

L'opuscolo, scritto «per il popolo» in forma piana, racconta la storia del santuario di Montovolo, sopra Grizzana. Fonde documenti, leggende e tradizioni ancora vive. Lo dedica alla zia Caterina Veggetti ved. Bacchetti e annuncia il decreto del cardinale Nasalli Rocca che eleva Montovolo a Santuario Arcivescovile.

Contenuto

I. Origini e leggende
Tracce etrusche e romane, il culto della dea Pale da cui il nome «Monte Palense», la leggenda dei Paladini e delle lotte per la Fede. Racconta anche la processione del 3 maggio, a cui salgono dieci parrocchie.
II. Le vicende storiche
Dal documento del vescovo Adalfredo (1054) alle contese medievali sull'investitura della chiesa, fino agli espropri dell'Ottocento. Propone di restituire al santuario la proprietà del monte.
III. La Chiesa grande
L'edificio del primo Duecento, la porta con la Croce di Malta e il millesimo MCCXI, i restauri infelici del 1884. Descrive anche la Vergine Miracolosa in legno di sorbo.
IV. L'oratorio di S. Caterina
Il tempietto romanico, il sarcofago e gli affreschi quattrocenteschi letti con Alfonso Rubbiani. Riporta l'ipotesi di un santuario a imitazione di S. Caterina del Sinai.
V. I restauri
L'opera di don Vito Pedrini, con il sostegno della Soprintendenza: lo scavo della cripta trigemina e il ripristino dell'interno.
VI–VII. Il senso del luogo
Montovolo come centro civile e religioso millenario e l'invito a tramandarne le leggende.

Chiudono il volume le note, con fonti e bibliografia: Palmieri, Rubbiani, Calindri, Masini. Elencano anche le parrocchie in pellegrinaggio e le feste del santuario. Le note 18–20 sono andate perdute con le ultime pagine.

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