Il castello eclettico dell'Appennino bolognese
L'Elettromeopatia è il sistema terapeutico inventato dal conte Cesare Mattei tra il 1845 e il 1849. Tra il 1870 e il 1930 fu considerata la medicina alternativa più praticata al mondo.
La morte della madre nel 1840 per un tumore al seno lasciò Mattei profondamente insoddisfatto delle terapie convenzionali. Studiò l'omeopatia di Hahnemann, le teorie sull'elettricità biologica e la fitoterapia tradizionale. Dalla sintesi di questi filoni elaborò un sistema originale che battezzò «Elettromeopatia» per evocare sia l'omeopatia che l'elettricità .
Secondo Mattei, le malattie originavano da uno squilibrio tra le cariche elettriche del sangue e della linfa. La terapia consisteva nel ristabilire la «neutralità elettrica» del corpo attraverso due strumenti:
Tra i pazienti o estimatori di Mattei figuravano:
«Dostoevskij menzionò il conte Mattei nel suo romanzo I Fratelli Karamazov, testimonianza della fama europea raggiunta dal nobiluomo bolognese.» — Fonte: Wikipedia / CICAP
I medici guardarono sempre con scetticismo all'Elettromeopatia: l'alone di segretezza intorno ai rimedi e la teoria della «somministrazione di elettricità tramite semplici liquidi» appariva scientificamente infondata. Un'analisi chimica condotta nel 2008 su granuli originali superstiti confermò che non contenevano principi attivi.