La storia della Rocchetta Mattei
La storia della Rocchetta Mattei è inseparabile dalla vita del suo creatore, il conte Cesare Mattei (Bologna, 1809 – Rocchetta Mattei, 1896): letterato, politico, filantropo e medico autodidatta, uno degli uomini più originali dell'Italia ottocentesca.
Origini: Cesare Mattei e la sua visione
Cesare Mattei nacque a Bologna nel 1809 da famiglia nobile e benestante. Uomo di vasta cultura, fu tra i fondatori della Cassa di Risparmio di Bologna. La morte della madre nel 1840, per un tumore al seno che la medicina ufficiale non seppe curare, lo segnò profondamente: da quel momento dedicò energie e patrimonio alla ricerca di un sistema terapeutico alternativo, che chiamerà Elettromeopatia.
Per realizzare i suoi rimedi e accogliere i pazienti che giungevano da tutta Europa, Mattei scelse uno sperone roccioso affacciato sulla valle del Reno, alla confluenza con il Limentra, sui resti della medievale Rocca di Savignano (XIII sec.). Qui, a partire dal 1850, iniziò a costruire il suo castello-laboratorio-sanatorio.
1850
Inizio della costruzione sul sito della Rocca di Savignano. Mattei progetta personalmente il castello ispirandosi all'architettura moresca dell'Alhambra e della Mezquita di Córdoba.
1859
Il conte si trasferisce definitivamente alla Rocchetta, che diventa la sua residenza permanente e il centro della sua attività terapeutica. Da tutta Europa arrivano pazienti in cerca delle cure dell'Elettromeopatia.
1870–1880
Anni d'oro: l'Elettromeopatia è la medicina alternativa più praticata al mondo. Tra i pazienti: lo zar Alessandro II di Russia e Luigi III di Baviera. Nel 1881 i depositi autorizzati fuori Bologna sono già 26.
1875
Conclusione della fase principale di costruzione, anche se i lavori non si fermeranno mai del tutto durante la vita del conte.
1884
I depositi autorizzati di rimedi Mattei nel mondo raggiungono 107, distribuiti in Italia, Francia, Germania e molti altri paesi.
1896
Morte del conte Cesare Mattei alla Rocchetta, a 87 anni. Lascia il castello all'ingegner Mario Venturoli, che continuerà sia la costruzione che la produzione dei rimedi.
1904–1914
Venturoli trasforma la Rocchetta aggiungendo elementi Liberty, tra cui la celebre Sala dei Novanta. Nel 1914 i depositi nel mondo raggiungono il picco di 266 sedi.
1968
Cessa definitivamente la produzione dei rimedi Elettromeopatici. Il castello passa ad altri proprietari e inizia a essere sfruttato come attrazione turistica.
Anni '80
Abbandono del castello. La Rocchetta cade in stato di grave degrado: soffitti crollati, decorazioni danneggiate dall'umidità , stucchi in rovina.
2005
La Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna (Carisbo) acquista la Rocchetta Mattei per salvarla dalla rovina. Inizia una campagna di restauro durata circa sette anni.
9 agosto 2015
Riapertura al pubblico. La Rocchetta Mattei torna visitabile dopo decenni di abbandono. Ogni anno accoglie oltre 73.000 visitatori ed è gestita dal Comune di Grizzana Morandi.
«Dostoevskij lo citò ne I Fratelli Karamazov: il conte Mattei era diventato una figura leggendaria in tutta Europa.»
— Fonte: Wikipedia / CICAP
Il restauro: sette anni di lavoro
Il restauro condotto da Fondazione Carisbo tra il 2005 e il 2015 ha affrontato sfide straordinarie. Molti degli elementi decorativi del castello — quelli che sembrano marmo, pietra pregiata o legno intagliato — sono in realtà gesso, mattoni, tela e cartapesta dipinti a imitazione dei materiali nobili: un'illusione teatrale sistematica che ha richiesto competenze specialistiche per essere restaurata senza snaturarla.